Da “Il PONTE”,
lunedì 14 gennaio 2019

Da 100 anni sono a Rimini. La comunità salesiana festeggia questo anniversario con una serie di eventi, che coinvolgeranno tutta la città. Il primo è stato quello di porre nella chiesa di Santa Maria Ausiliatrice una lapide che ricordi i profughi veneti che furono accolti a Rimini durante la prima guerra mondiale.

Il 13 gennaio è stata la volta del busto di don Antonio Gavinelli, primo direttore e parroco dal 1919 al 1925. Erano presenti, fra gli altri, don Giuliano Giacomazzi, Superiore dei salesiani del l’ Ispettoria-Lombardo-Emiliana e per il Comune di Rimini la vice sindaco Gloria Lisi. L’effige è stata collocata all’in terno dell’atrio della chiesa di Maria Ausiliatrice di Rimini sulla parete prospiciente la navata. Il busto di Don Antonio Gavinelli è stato realizzato dal prof. Marco Marchesini, apprezzato scultore bolognese, per la Chiesa di San Giovanni Bosco di Bologna al cui interno è stato collocato il 31 gennaio del 1989 per ricordare il fondatore di tale tempio e dell’opera del Sacro Cuore, dopo i 20 anni dalla morte. Una seconda copia è stata ora donata da don Ferdinando Colombo, attuale responsabile dell’Opera del Sacro Cuore, sempre di Bologna, alla casa salesiana di Rimini. Il busto, plasmato in bronzo e di piccole dimensioni (0,35 x0,45), raffigura don Antonio in età avanzata con lineamenti marcati e plastici del volto che lo configurano con i suoi tratti tipici. Prossimo appuntamento delle celebrazioni domenica 3 febbraio per la FESTA di DON BOSCO con Messa Solenne alle 10,30. Sul prossimo numero racconteremo la visita di don Bosco a Rimini l’11 maggio 1882.

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